Caserta – Salvatore Candalino – Gli iscritti alla sezione casertana dell’ANPd’I, Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia “G. Gambaudo”, hanno festeggiato sabato 19 Febbraio 2011 il Prof. Antimo Rivetti, che è andato in pensione dopo aver completato gli anni canonici di servizio. Professore di educazione fisica, ha avuto come ultima sede di servizio lo storico e prestigioso Liceo classico “P. Giannone” di Caserta. Presso l’agriturismo “Terra Rossa” di Castel di Sasso, località Starza, i paracadutisti casertani hanno trascorso un eccezionale momento conviviale, connotato – tra l’altro – dal cameratismo che unisce i parà ed esaltato particolarmente dalla squisitezza delle portate e dall’impeccabile servizio, merito dei coniugi Daniele De Rienzo e Mena Femiani e dei loro validi collaboratori.

Ospite gradito il Maestro Pasquale De Marco, virtuoso della fisarmonica, che ha allietato il significativo momento con una repertorio di melodie di prim’ordine. “L’agriturismo dotato di numerose infrastrutture – si legge nel sito www.torrerossa.net – è stato ricavato da un vecchio casale, molto ben ristrutturato, che presenta tutte le caratteristiche delle case rurali molto diffuse sull’intero territorio. Un meraviglioso parco, un verdissimo prato, una vasta distesa di piante di noci invitano ad una salutare passeggiata”. Momento clou della giornata la consegna di una targa ricordo. “Gli amici ti ricordano che un paracadutista non va mai in pensione”. Così è scritto sulla targa, perle di saggezza che non necessitano di commento. Un bellissimo orologio, donato insieme alla targa, farà certamente apprezzare e rimarcare al Prof. Rivetti i preziosi momenti della sua giornata; anche se, ora che è pensionato, non sarà costretto – è l’augurio che gli facciamo – a fare la corsa contro il tempo. Il prof. Rivetti ha il paracadutismo nel sangue: ha prestato servizio militare come paracadutista – CAR e Scuola a Pisa nel 1966.  Successivamente, nel 1967, è stato incorporato a Livorno, compagnia mortai pesanti da 120, nel 1° Reggimento paracadutisti “Folgore”. Folgore, una leggenda vivente dai momenti dell’epica battaglia di El Alamein in Africa Settentrionale nel 1942. Il 14 febbraio 1976, come si può leggere nel sito www.paracadutisticaserta.it/nascita-anpdi-caserta.html – fu tra i soci fondatori della sezione casertana ANPDI “G. Gambaudo” ed entrò nel direttivo come direttore tecnico. Oggi ricopre la carica di vice presidente.

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Caserta – (di Salvatore Candalino) – Vincenzo Santonastaso, decano dei paracadutisti casertani, ha festeggiato i suoi 83 anni con gli amici della sezione casertana ANPd’I “G. Gambaudo”.  Un traguardo di tutto rispetto, che non poteva passare inosservato ai parà, legati per consolidata tradizione da un forte spirito cameratesco. Vincenzo Santonasataso, Enzo per gli amici e non solo, capitano in congedo – 1° Battaglione paracadutisti Folgore a Livorno – insieme  al folgorino Renzo Polverino, Medaglia d’Argento al Valor Militare sul fronte di El Alamein, fu tra i soci fondatori della sezione “G. Gambaudo”. “Il 14 febbraio del 1976  il primo Consiglio Direttivo – si legge nel sito della sezione www.paracadutisticaserta.it/nascita-anpdi-caserta – annoverò tra i suoi componenti Enzo Santonastaso, eletto alla carica di segretario. Gli amici parà gli hanno fatto una bella improvvisata. Si sono presentati a casa sua senza avvisarlo, la classica sorpresa. Unica della famiglia, a saperlo, la moglie, Signora Margherita, che – insieme ad Enzo – ha accolto entusiasticamente gli amici. E’ stata una bellissima serata, addolcita – occorre sottolinearlo – anche da una bellissima torta, che i soci della “Gambaudo” hanno fatto preparare per l’occasione. Al centro campeggiava, magistralmente riprodotto, lo scudetto dell’associazione. Sotto: “Auguri, Enzo”. Tutti visibilmente emozionati. Anche in questa circostanza, superata l’emozione suscitata dal vedere gli  amici stretti a lui anche in questa circostanza, Enzo non ha perso la ben nota verve, che è uno dei suoi elementi caratterizzanti: è stato l’animatore affettuoso del momento augurale. Non poteva mancare la targa, con tante espressioni di affetto. Non sono parole di prammatica, tutto meritato. Il paracadutismo e gli amici della sezione, dopo la famiglia, sono la ragion d’essere di Enzo e gli permettono di continuare ad avere un cuore sempre giovane; come, del resto, tutti i paracadutisti.

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La Sezione casertana ha partecipato alla celebrazione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia presso il Monumento ai Caduti in Piazza D’Armi.
Di seguito la gallery dell’evento:

Salvatore Candalino – La sezione casertana dell’Associazione nazionale Paracadutisti d’Italia, intitolata alla medaglia d’oro al valor militare, tenente Giovanni Gambaudo, ha organizzato la cerimonia per la celebrazione del Settantennale della battaglia di El Alamein, che vedeva contrapposte, nel deserto Egiziano di El Alamein, l’armata italo-tedesca contro l’armata britannica del generale Montogomery.

Il comitato per le celebrazioni presieduto dal vicepresidente di sezione paracadutista Antimo Rivetti, sotto la visione di Michele Franzese, presidente del sodalizio casertano. Come luogo della cerimonia ancora una volta è stato prescelto la Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo”. Ormai la Sezione è di casa, dal 2006 ad oggi ben dieci manifestazioni sono state ospitate nel prestigioso complesso scolastico maddalonese. Il direttivo di sezione al completo ha atteso gli ospiti nel piazzale della Fondazione, dove si è proceduto alla cerimonia dell’Alzabandiera sulle note del Canto degli Italiani, magistralmente interpretato dalla banda musicale del Villaggio, e cantato a viva voce dai presenti.

Tra gli illustri ospiti l’onorevole Gianfranco Paglia, socio ad honorem della Sezione casertana; ospite, su invito personale del vicepresidente Rivetti, il reduce della battaglia di El Alamein Santo Pelliccia che nell’occasione sfoggiava la divisa storica, quando veniva indossata nel lontano 1942. Un omaggio floreale alla statua del fondatore del Villaggio dei Ragazzi è stata poi celebrata la santa messa officiata da padre Francisco Helizalde, la cui omelia è stata toccante ed appropriata alla cerimonia. Con il rito della benedizione delle spille associative si è conclusa la prima parte della manifestazione, che è proseguita nella sala Chollet.
Dopo i saluti del presidente Franzese, che ha ringraziato i vertici della Fondazione per la vicinanza alla Sezione paracadutisti, è seguita la rievocazione storica di El Alamein, affidata al socio paracadutista Mario Solinas, che ha ripercorso i fatti salienti della battaglia. Al termine ha inviato un saluto al paracadutista Agostino Sasso ad El Alamein, non presente in sala causa sindrome influenzale.

Sono stati inoltre ricordati i folgorini scomparsi Renzo Polverino, Medaglia d’Argento al valore militare su fronte di El Alamein, Francesco Feola, Antonio Ventriglia, Raffaele Argenziano e Gaetano Mozzillo, scomparsi nell’estate del 2011. Alla memoria di questi ultimi è stato intitolato il secondo corso Allievi paracadutisti 2011.

Il paracadutista Solinas ha chiuso l’intervento con il triplice grido “Parà Folgore”. Padre Miguel Cavallè Puig ha ringraziato l’associazione per la scelta del luogo dove vengono preparati i ragazzi dell’Istituto Tecnico Aeronautico, retto dal dirigente scolastico ingegner Giusto Nardi, alla pratica del paracadutismo sportivo. Oltre quaranta ragazzi, dall’anno 2006 ad oggi, sono stati preparati dall’inossidabile istruttore dott. Tommaso Ferraiolo. Non ha fatto mancare il suo saluto Santo Pelliccia, che ha ripercorso la battaglia dal punto di vista di chi era nelle infuocate sabbie di El Alamein.

La cerimonia ha avuto termine con la consegna degli attestati di paracadutismo conseguito da sette giovani ragazzi. Cinque di esso alunni dell’istituto tecnico aeronautico: Gianluca Apuzzo, Fabio Buonincontro, Raffaele di Biase, Pasquale Di Nuzzo, Luca Fattore, Nicola Lamontagna e Daniele Martinez. Erano presenti, tra gli altri, i sindaci di Maddaloni Antonio Cerreto e di Castel Morrone Pietro Riello, il colonnello paracadutista Riccardo Caimmi, già presente a Caserta in occasione del 60° nell’anno 2002, comandante del Reggimento di Supporto del raggruppamento Unità Addestrative di Capua, il generale di Divisione Antonio Zambuco era rappresentato da un proprio ufficiale superiore, come pure il generale Chiapperini, rappresentato dal tenente colonnello paracadutista Alberto Gisondi, il tenente colonnello A.A. Prisco Racioppoli in rappresentanza del Comandante Scuola Specialisti Aeronautica militare di Caserta, gli amici delle associazioni d’Arma l’immancabile generale Ippolito Gassirà, dell’Unuci, il colonnello Antonio Coppola dell’A.n.u.p.sa., il cavalier Francesco Rossi, presidente dell’Associazione nazionale Guardia di Finanza, nonché vicepresidente dell’A.n.s.i. Casertana, e la dottoressa Maria Grazia di Lillo, presidente della Pro Loco di Casagiove.

 

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